Cosa bisogna ricordare
- I disturbi muscolo-scheletrici rappresentano il 90% delle malattie professionali riconosciute in Francia, e la spalla è interessata nel 37% dei casi.
- Alcuni settori sono particolarmente colpiti: il 79% delle malattie professionali si registra nel settore metallurgico, il 94% in quello sanitario e medico-sociale.
- I disturbi muscolo-scheletrici della spalla si manifestano gradualmente, a causa di movimenti ripetitivi, posture prolungate e stress.
- Alcuni semplici accorgimenti, una migliore organizzazione della postazione di lavoro e un supporto professionale consentono di prevenire o migliorare la situazione.
I disturbi muscoloscheletrici (DMS) della spalla sono una realtà per milioni di lavoratori, sia nel settore industriale, sia in quello medico-sociale, sia anche per chi lavora in ufficio.
Dolori, infiammazioni, fastidio durante il lavoro o di notte… Questi sintomi possono diventare cronici se non si interviene. Eppure esistono soluzioni semplici ed efficaci per prevenire i disturbi muscolo-scheletrici della spalla sin dai primi segni.
In questo articolo scoprirete perché la spalla è così vulnerabile, quali gesti adottare e come migliorare la vostra vita quotidiana grazie a una migliore organizzazione e al supporto di professionisti.
Cosa sono i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) della spalla?
Idisturbi muscoloscheletrici(DMS) sono dolori o infiammazioni che colpiscono muscoli, tendini o articolazioni. E la spalla èin prima linea: movimenti ripetitivi, braccia alzate troppo spesso, stress… È lei a farne le spese.
Si tratta di dolori che si manifestano gradualmente, che danno fastidio durante il lavoro… e talvolta anchedi notte, a riposo o nella vita quotidiana.
Un problema frequente legato alle malattie professionali… ma ancora poco conosciuto
Questo insiemedi disturbi comprende patologie periarticolari che interessano diverse strutture quali muscoli, tendini, articolazioni o nervi, a livello della spalla, del gomito, del polso, della mano, delle dita o della schiena. La loro insorgenza dipende da diversi fattori di rischio legati all’attività, alle condizioni di lavoro, agli antecedenti e all’età, con un aumento osservato in numerosi settori, in un contesto ben identificato di riconoscimento e di salute pubblica. In alcuni quadridi riconoscimento, questa realtà sottolinea anche il loro ruolo fondamentale nella salute pubblica.
E la spalla è in prima linea: i disturbi muscolo-scheletrici della spalla rappresentano la seconda causa di patologie, mentre la tendinopatia della cuffia dei rotatori rappresenta circa il 30-37 % dei disturbi muscolo-scheletrici. Nell’industria metallurgica, il 79 % delle malattie professionali è costituito da disturbi muscolo-scheletrici, mentre nel settore sanitario e medico-sociale questa percentuale raggiunge il 94 %, con milioni di giorni lavorativi persi. (Ameli, 2025)
Ma non si tratta solo di lavori fisici: i dolori alle spalle colpiscono anche gli impiegati, gli insegnanti, i corrieri, gli autisti (NCC e taxi), gli operatori sanitari e altri lavoratori, in particolare quando determinati movimenti ripetitivi, come la rotazione, il sollevamento di carichi o l’applicazione di forza, si ripetono con le braccia sollevate al di sopra del livello delle spalle.
Si tratta di dolori che spesso insorgono in modo graduale: il dolore è il principale segnale di allarme, si manifesta inizialmente quando si solleva il braccio, poi può diventare persistente e irradiarsi lungo il braccio fino al gomito. I sintomi possono quindi essere valutati in base alla loro gravità.
Buone notizie: anche se questi dolori sono comuni, è possibile intervenire efficacemente fin dai primi sintomi. Il 32 % dei disturbi muscolo-scheletrici riguarda la spalla, una percentuale in costante aumento.
Perché fa male la spalla?
La spalla è un’articolazione molto mobile… ma anche fragile. I disturbi muscolo-scheletrici insorgono quando si sommano fattori biomeccanici, organizzativi e psicosociali:
- movimentiripetitivi(afferrare, sollevare, avvitare,…),
- movimenti con le braccia alzate, a volte al di sopra del livello delle spalle,
- posizioni mantenute troppo a lungo(braccia alzate, spalle contratte), soprattutto quando si tratta di posture estreme che aumentano il rischio di disturbi muscolo-scheletrici,
- lo stress(sì, anche il corpo subisce le conseguenze di ciò che non diciamo…).
- la mancanza di riscaldamento: proprio come nello sport, iniziare la giornata senza preparare muscoli e articolazioni significa esporsi fin da subito al rischio di disturbi muscolo-scheletrici.
Fattori di rischio e sollecitazioni associate ai disturbi muscolo-scheletrici (DMS) della spalla
Elemento | Descrizione |
|---|---|
Movimenti ripetuti | Movimenti ripetitivi (come ad esempio impugnare una racchetta) che sollecitano le stesse strutture anatomiche |
Trasporto di carichi | Movimentazione di carichi, in particolare con il braccio teso, che aumenta lo sforzo |
Rotazione dell’avambraccio | Movimenti di rotazione che sollecitano tendini e articolazioni |
Applicazione della forza | Movimenti con la mano, le dita, il polso o il gomito che aumentano il rischio |
Condizioni di lavoro | Fattori legati all’organizzazione e all’ambiente di lavoro che possono accentuare lo stress |
Strutture coinvolte | Tendi della cuffia dei rotatori e altre strutture periarticolari |
Anche alcuni fattori di rischio individuali, come l’età o determinate condizioni pregresse, possono favorire l’insorgenza di queste patologie; esiste inoltre un nesso tra l’accumulo di esposizioni professionali e l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici della spalla.
Queste situazioni affaticano i tendini, irritano le articolazioni e provocano un’infiammazione progressiva. I disturbi muscolo-scheletrici costituiscono un insiemedi patologie che colpiscono gli arti superiori, inferiori e la schiena, estendendosi talvolta fino ai nervi in alcune sindromi. Può verificarsi anche una perdita di forza muscolare.
La prevenzione è possibile (e spesso semplice!)
Anche se alcuni fattori sfuggono al nostro controllo,molte cose possono essere migliorate facilmente, sia a casa che al lavoro. In tutti i settori,dall’industria ai servizi, si tratta di una questione di salute pubblica.
1. Si comincia con piccoli gesti
- Alternare le posizioni e le mansioni, quando possibile, per limitare alcuni fattori di rischio
- Fate riscaldamento ogni giorno, proprio come quando fate sport
- Fare delle micro-pause di 30 secondi ogni 30 minuti
- Allungare le spalle, rilassare la nuca, respirare profondamente
Queste semplici abitudini migliorano la qualità della vostra vita professionale e personale. Anche se alcuni fattori sfuggono al nostro controllo, come la storia personale di ciascuno, possono aiutare a gestire meglio l’insorgere di disturbi legati all’attività professionale, ma anche a determinate pratiche sportive.
2. Si ripensa alla propria organizzazione
Molti dolori insorgono a causadi una cattiva organizzazione della postazione di lavoro o dei ritmi di lavoro
- Potreste fare le cose in modo diverso?
- L'attrezzatura è posizionata correttamente?
- Avete tempo per fare delle pause?
Esistono soluzioni ergonomiche semplici e a volte basta un piccolo intervento per ottenere grandi cambiamenti.
- Procuratevi l’attrezzatura adeguata: mouse ergonomico, tagliasiepi/rulli telescopici, per limitarel’aumento dello sforzo durante determinati movimenti
- Alzate uno schermo troppo basso, regolate la sedia
- Evitate di trasportare carichi con le braccia tese: se non si adottano misure preventive, i disturbi muscolo-scheletrici possono rendere difficili, se non impossibili, alcuni semplici movimenti della mano, del polso o delle dita
3. Se ne parla e ci si fa aiutare
Parlare del dolore non è un segno di debolezza, ma un atto di prevenzione.
- Il medico del lavoro può proporre una modifica o un adeguamento dopo aver analizzato le condizioni di lavoro e i fattori di rischio.
- Il vostro medico di base vi affianca nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione, avvalendosi eventualmente dell’aiuto di reumatologi, medici dello sport e chirurghi.
- Trattamenti mirati effettuati da professionisti della salute (fisioterapia, osteopatia, ecc.) consentono di riequilibrare le tensioni articolari e muscolari. Inoltre, vi aiutano ad adottare i movimenti corretti.
- Potete anche partecipare ad azioni collettive coordinate da ergonomi oda personale qualificato (workshop su movimenti e posture, attività di sensibilizzazione, ecc.), e una valutazione ergonomica della postazione di lavoro può ridurre le sollecitazioni sulla spalla.
- Dotatevi di attrezzature adeguate: alcuni strumenti o dispositivi possono comportare un aumento della forza di presa e dello sforzo a carico del polso e della mano.
- Evitate di trasportare carichi con le braccia tese: non sollevate carichi pesanti al di sopra del livello delle spalle è particolarmente faticoso.
- L'uso di un cuscino ergonomico per le spalle consente di alleviare le tensioni articolari e muscolari della spalla e della zona cervicale.
Il messaggio da ricordare: non sei solo/a, e non è una situazione irreversibile.
In sintesi: I dolori alla spalla non devono essere sottovalutati
Sonofrequenti, ma in gran parte evitabili o migliorabili.
Agendo sin dai primi sintomi, avrete ottime possibilità dipreservare la vostra salute, il vostro benessere… e il vostro sonno!
Fonti
- Assicurazione sanitaria. Capire i disturbi muscolo-scheletrici. ameli.fr. ameli.fr/savoie/…/comprendre-troubles-musculosquelettiques
- Assicurazione sanitaria. Definizione, cause e fattori che favoriscono il dolore alla spalla. ameli.fr/savoie/…/epaule-douloureuse
- Assicurazione sanitaria. Disturbi muscoloscheletrici nell’industria metallurgica. ameli.fr/entreprise/…/industria-metallurgica
- Assicurazione malattia. Disturbi muscoloscheletrici nel settore sanitario e medico-sociale. ameli.fr/entreprise/…/sanitaire-medico-social
- Assicurazione sanitaria. Prevenzione del dolore alla spalla. ameli.fr. ameli.fr/savoie/…/prevention
- INRS. Prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici: l'approccio in 4 fasi. inrs.fr. inrs.fr/…/prevention.html